vino, olio, premi  Annata in campagna

 

Clicca sul mese per conoscere il ciclo annuale della vite e dell'olivo.

 

Inverno

» GENNAIO » FEBBRAIO » MARZO

Primavera

» APRILE » MAGGIO » GIUGNO

Estate

» LUGLIO » AGOSTO » SETTEMBRE

Autunno

» OTTOBRE » NOVEMBRE » DICEMBRE

 

GENNAIO

Vite

In gennaio la vite è a riposo e sui tralci si possono osservare solo gli abbozzi delle gemme, che si apriranno nella primavera successiva. In questa fase la vite è in grado di sopportare temperature anche molto basse, comunque inferiori a quelle che si riscontrano normalmente in Toscana.
In questo mese si effettua la potatura invernale (o “secca”) nella quale si eliminano i tralci in esubero prodotti dalla pianta l’anno precedente, lasciando un definito numero di gemme a pianta. La si esegue secondo due sistemi: il “capovolto” semplice o doppio, che consiste nel lasciare uno o due “capi a frutto” di 6-7 gemme l’uno, oppure il “cordone speronato”, in cui su un tralcio fisso orizzontale si lasciano 4/6 tralci corti di una o due gemme (“speroni”). Nei nuovi vigneti si pratica il secondo metodo.

Olio

L’olivo è una pianta sempreverde e quindi durante il riposo invernale non perde le foglie, ma l’attività vegetativa si ferma quasi del tutto.
In Toscana il grande pericolo di questi mesi sono le gelate, perché quando le temperature scendono sotto i -5°C l’olivo subisce danni tanto più gravi quanto più basse sono le temperature e quanto più tenera è la vegetazione.

FEBBRAIO

Vite

La vite è sempre a riposo.
Continua la potatura invernale. I tralci tagliati vengono rastrellati e portati in testa al filare dove vengono bruciati.
Si procede alla manutenzione delle strutture di sostegno (pali, fili, tutori).

Olio

Continua il riposo invernale e si accentua il pericolo di danni da gelata.

MARZO

Vite

La primavera si avvicina e le gemme iniziano a "gonfiarsi" preparandosi per il germogliamento.
Terminata la potatura, sulle viti allevate "a capovolto" si effettua la piegatura dei tralci, che consiste nella curvatura verso il basso degli stessi e nella loro legatura al filo sottostante. Si esegue per rendere omogeneo lo sviluppo dei futuri tralci.
In questo mese si effettua anche una leggera concimazione, in particolare con concimi potassici.
Se il terreno lo permette si iniziano a piantare le "barbatelle", cioè le giovani piante di viti innestate nei vigneti lavorati l'estate precedente.
Si sostituiscono anche le piante morte nei vigneti adulti con apposite protezioni.

Olio

La pianta dell'olivo riprende lentamente l'attività vegetativa e le gemme si preparano a schiudersi.
Con la primavera inizia la potatura dell'olivo: in Chianti la forma classica è il "vaso policonico" da un fusto unico; ma dopo i gravi danni da gelata del 1984 le piante sono state tagliate al piede e sono stati allevati 4/5 ricacci per pianta, ognuno dei quali costituisce una branca del "vaso". La potatura tende a riportare l'olivo, che altrimenti tende ad assumere una forma di cespuglio, verso questa forma.
In questo mese si effettua anche la concimazione, seguita da leggere lavorazioni del terreno, che servono per interrare i concimi e per eliminare le piante infestanti.

APRILE

Vite

Con l'aumentare delle temperature, la vite si risveglia definitivamente dal riposo invernale, le gemme si dischiudono ed i germogli iniziano a crescere; le radici cominciano ad assorbire acqua e dai tagli di potatura più recenti si osserva, il cosiddetto "pianto radicale", che consiste nel gocciolamento sul terreno della linfa grezza.
Sul finire del mese sono pericolose le gelate tardive, che possono compromettere i nuovi germogli.
Si conclude la piegatura dei tralci sulle piante potate a "capovolto" in questa fase occorre fare attenzione al possibile sviluppo di malattie della vite.
Continua la piantagione delle "barbatelle".

Olio

Le gemme dell'olivo si schiudono e si possono osservare le gemme "a legno", che daranno luogo a rami, e quelle "a fiore", che produrranno le infiorescenze e quindi i frutti.
Continua la potatura.

MAGGIO

Vite

I germogli sono in pieno accrescimento e le infiorescenze della vite, dapprima abbozzate, si sviluppano. La vite produce i suoi frutti sui tralci dell'anno, che nascono quindi da gemme "miste", ossia gemme che danno luogo sia a tralci che a frutti.
Dalla parte bassa della vite si sviluppano germogli non fruttiferi, che devono essere eliminati: è la "spollonatura".
Iniziano i trattamenti antiparassitari contro lo sviluppo dei parassiti fungini della vite.
Il terreno viene lavorato mediante superficiali erpicature per eliminare le erbe infestanti ed interrare i concimi; in alcuni vigneti si pratica l' "inerbimento", che consiste nel non lavorare il terreno, trinciando periodicamente le erbe infestanti e lasciandone sul terreno i residui.

Olio

Le piante sono in pieno sviluppo vegetativo: le gemme "a legno" sono schiuse e i nuovi germogli crescono più o meno intensamente secondo la vigoria della pianta e la fertilità del terreno; mentre le gemme "a fiore" si preparano alla fioritura, che inizia alla fine del mese.
Termina la potatura.

GIUGNO

Vite

Normalmente nella prima settimana del mese si ha la fioritura, seguita dall'"allegagione", che consiste nella formazione del piccolo acino a seguito della avvenuta fecondazione dei fiori.
I nuovi tralci della vite ("pampini") continuano ad accrescersi con grande velocità e devono essere portati dalla posizione orizzontale o obliqua a quella eretta per sfruttare al massimo la radiazione solare e per consentire il passaggio dei mezzi meccanici.
Questo lo si fa inizialmente a mano e poi con una apposita macchina. Quando i germogli hanno raggiunto la lunghezza di cm 120, vengono spuntati o come si dice "cimati", per ottenere la produzione di germogli anticipati o "femminelle", che rappresenteranno in seguito una preziosa fonte di foglie giovani e contribuiranno alla maturazione dei grappoli.
Si effettua una seconda lavorazione meccanica del terreno. Nei vigneti inerbiti si eseguono trinciature del cotico erboso.

Olio

Nella prima settimana si conclude la fioritura, subito seguita dall' "allegagione", ossia la formazione dei piccoli frutti (drupe) a seguito della fecondazione dei fiori. Una fioritura abbondante non sempre significa una produzione abbondante di olive, perché l'olivo, contrariamente alla vite, può incontrare vari problemi nella fase di fecondazione dei fiori ed anche successivamente.

LUGLIO

Vite

Per le alte temperature e per la siccità tipica dell'estate toscana, i germogli rallentano la loro crescita per concluderla di solito verso la fine del mese. Gli acini ed i grappoli si accrescono di dimensioni e verso la metà del mese gli acini arrivano quasi a toccarsi: è la "chiusura" del grappolo.
Nei vigneti con un carico di uva eccessivo, si pratica il diradamento dei grappoli, con il quale si eliminano quelli in eccesso per portare la quantità di uva nei limiti fissati di 1.5 kg per ceppo.

Olio

I frutticini formatisi iniziano a crescere come dimensioni, ma vanno soggetti a caduta ("cascola") più o meno intensa secondo le condizioni della pianta e dell'andamento stagionale.

AGOSTO

Vite

Gli acini delle uve a bacca rossa, iniziano l' "invaiatura", acquistano cioè la colorazione rossa mediante formazione nella buccia di sostanze, dette antociani: inizia la maturazione dell'uva.
Le bacche delle uve bianche destinate alla produzione del Vinsanto perdono la colorazione verde per assumere un colore giallo translucido.
I primi del mese si concludono i trattamenti fitosanitari.

Olio

Una stagione molto siccitosa può voler dire abbondanti perdite di frutti, che cadono a terra, perché l'olivo ha radici superficiali e quindi sensibili alla scarsità di pioggia.
Normalmente si pratica una seconda lavorazione del terreno per eliminare le infestanti presenti.

SETTEMBRE

Vite

L'uva continua il processo di maturazione: nella buccia aumenta il contenuto di tannini ed antociani, nella polpa quello degli zuccheri, mentre diminuisce il contenuto in acidi; la buccia e la polpa perdono progressivamente di consistenza. Il fenomeno si manifesta più o meno velocemente secondo l'andamento stagionale.
Si inizia la "sfogliatura", cioè l'eliminazione delle foglie intorno ai grappoli dal lato Nord o Est per favorirne l'insolazione diretta e per ridurre l'umidità.
E' il momento in cui si deve decidere quando raccogliere l'uva: lo si fa tenendo presente molti fattori, quali le condizioni meteorologiche, la maturità dell'uva, lo stato sanitario della stessa, le previsioni del tempo, la disponibilità di manodopera.
Si raccolgono adesso i grappoli scelti di Malvasia del Chianti e di Trebbiano Toscano per la produzione del vinsanto, che vengono messi ad appassire per alcuni mesi (di solito non meno di tre).
Per quanto riguarda le uve rosse, normalmente si raccoglie prima il Merlot (verso il 10-15 settembre), subito dopo il Syrah e dopo 10-12 giorni si inizia la raccolta del Sangiovese, del Cabernet Franc e del Cabernet Sauvignon.

Olio

Continua l'accrescimento dimensionale dei frutti ed la cosiddetta "inolizione", cioè la produzione di olio all'interno delle drupe.
Dalle piante si asportano i "succhioni", cioè i rami non fruttiferi nati sul legno "vecchio" o alla base della pianta.
Normalmente per l'olivo non sono necessari trattamenti antiparassitari, se non molto raramente contro la "mosca dell'olivo".

OTTOBRE

Vite

Nella prima quindicina siamo in piena vendemmia: la raccolta dei grappoli viene fatta completamente a mano, eliminando i grappoli non sani o immaturi. Normalmente la vendemmia si conclude entro il 15 del mese.

Olio

Continua la formazione di sostanza oleosa nelle drupe ed i frutti iniziano man mano a cambiare colore: sulla buccia verde si formano delle chiazze violacee che poi si allargano e si scuriscono finché le olive diventano completamente nere ("invaiatura").

NOVEMBRE

Vite

Le foglie delle viti iniziano a perdere la loro colorazione verde per assumere quella gialla, bruna o rossa, dipingendo i vigneti di spettacolari macchie cromatiche.
Con i primi fredddi le piante si preparano ad entrare in riposo invernale.
Quando le temperature scendono decisamente le foglie disseccano e cadono.

Olio

L' "invaiatura" continua in modo scalare ed ai primi del mese inizia la raccolta, che si effettua a mano con l'aiuto di piccoli rastrelli, con i quali si "pettinano" i rami degli olivi staccandone le olive; queste cadono a terra su un apposito telo, dal quale poi sono poste in cassette di plastica traforate per essere condotte quanto prima al frantoio. Il momento giusto per la raccolta è quando le olive sono in parte verdi ed in parte nere.
L'olio proveniente da olive raccolte presto fornisce di solito qualità superiori.

DICEMBRE

Vite

Le viti sono in pieno riposo invernale: nei vigneti dove non sussistono pericoli di gelate primaverili si inizia la potatura.

Olio

Normalmente la raccolta termina ai primi giorni del mese.
Gli olivi entrano in riposo invernale.